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Bonus Edilizi nel 2024: Novità e Opportunità

Superbonus, Sismabonus, Ecobonus e Bonus Ristrutturazione

Pubblicato il 07-03-2024

Nel corso del 2024, il panorama dei bonus edilizi in Italia subirà alcune modifiche significative, con l'introduzione di nuove regolamentazioni e l'aggiornamento di quelle esistenti. Ci saranno ancora delle opportunità per i proprietari immobiliari che intendono migliorare la qualità degli edifici, promuovere la sicurezza strutturale e rendere gli ambienti più accessibili.


Superbonus Condomini: Riduzione delle Aliquote
Il tanto discusso Superbonus Condomini, resta in vigore fino al 2025 ma con aliquote progressivamente decrescenti. Per le spese sostenute nel 2024 la detrazione passerà al 70% e al 65% nel 2025. È importante notare che il Superbonus rimane ancora valido per i condomini e gli edifici fino a quattro unità abitative, mentre scompare per gli immobili unifamiliari. Il Bonus si ripartisce in 4 anni.

Sismabonus: Incentivi per la Sicurezza Strutturale
Il Sismabonus continuerà a essere utilizzabile fino alla fine del 2024, offrendo detrazioni fiscali per interventi mirati a migliorare la sicurezza statica degli edifici. Le aliquote variano in base alla tipologia di immobile e al rischio sismico, con uno sconto che può arrivare fino all'85% per i condomini e dal 50% al 70% per gli edifici unifamiliari. Il tetto massimo di spesa ammonta a € 96.000 per unità immobiliare e il bonus si ripartisce in 5 anni.

Ecobonus: Sostenibilità Ambientale
L'Ecobonus, confermato anche nel 2024, rappresenta un incentivo prezioso per gli interventi volti alla sostenibilità ambientale, come il miglioramento dell'efficienza energetica. Le detrazioni variano dal 50% per le finestre al 65% per il cambio delle caldaie, le coibentazioni e i pannelli solari termici. Sono confermate anche le detrazioni potenziate in condominio (70-75%). Il Bonus si ripartisce in 10 anni.

Bonus Ristrutturazione: Sostegno al Recupero del Patrimonio Edilizio
La detrazione Irpef del 50% per interventi di ristrutturazione e recupero del patrimonio edilizio è prorogata fino al 31 dicembre 2024, con un tetto massimo di € 96.000. Dopo tale data, salvo proroghe, il bonus tornerà al 36% con un tetto massimo di spesa di € 48.000. Questo bonus si ripartisce in 10 anni.


È importante sottolineare che dal 17 febbraio 2023, non è più possibile optare per lo "sconto in fattura" o la cessione del credito d'imposta. Tuttavia, rimane consentita anche nel 2024 per i lavori in corso o per interventi su:

  • barriere architettoniche
  • immobili di ONLUS, ADV, case popolari e associazioni di volontariato
  • immobili danneggiati da “eventi sismici”



In conclusione, nonostante le riduzioni di alcune detrazioni, nel 2024 rimangono ancora numerose opportunità per migliorare la sicurezza, l'efficienza energetica e l'accessibilità degli edifici, offrendo vantaggi sia in termini fiscali che di qualità abitativa.