Mutui più accessibili, domanda ancora vivace
Il principale motore del mercato continua a essere il credito. La riduzione dei tassi di interesse rispetto ai picchi registrati tra il 2023 e il 2024 ha reso nuovamente conveniente l'acquisto della casa tramite mutuo, favorendo soprattutto le famiglie e i giovani acquirenti.
La domanda di abitazioni resta sostenuta, anche se più selettiva: gli acquirenti ricercano immobili efficienti dal punto di vista energetico e con spazi adatti allo smart working, caratteristiche ormai diventate determinanti nelle scelte di acquisto, fondamentali gli spazi comuni, terrazzi e giardini.
Prezzi in crescita, ma senza impennate
Le previsioni indicano un aumento contenuto dei prezzi delle abitazioni nel corso del 2026. Nelle principali città italiane la crescita dovrebbe mantenersi moderata, mentre nei mercati secondari l'andamento sarà più eterogeneo e dipenderà dalla qualità dell'offerta e dalla domanda locale.
A trainare il mercato saranno soprattutto gli immobili di recente costruzione o riqualificati dal punto di vista energetico, sempre più richiesti anche per i minori costi di gestione. Le abitazioni meno efficienti, invece, potrebbero registrare tempi di vendita più lunghi e una maggiore pressione sui prezzi.
Offerta ancora limitata
Uno dei principali fattori che potrebbe influenzare il mercato nella seconda metà dell'anno è il persistente squilibrio tra domanda e offerta. In molte città la disponibilità di immobili in vendita rimane insufficiente rispetto alle richieste, soprattutto per gli appartamenti di qualità e nelle fasce di prezzo più accessibili.
Questa situazione contribuisce a sostenere le quotazioni e rende più competitivo il mercato, in particolare nelle grandi aree urbane e nei capoluoghi con una forte domanda residenziale.
I giovani continueranno a sostenere il mercato
Gli under 36 rappresentano una componente sempre più importante della domanda immobiliare. La maggiore accessibilità ai mutui, unita agli strumenti di sostegno per l'acquisto della prima casa, continua a favorire l'ingresso dei giovani nel mercato.
Questa dinamica potrebbe contribuire a mantenere elevato il numero delle compravendite anche nella seconda parte del 2026, soprattutto nelle città universitarie e nei principali poli occupazionali.
Le variabili da monitorare
Nonostante il quadro favorevole, restano alcuni fattori di incertezza:
- l'evoluzione della politica monetaria della BCE e dei tassi sui mutui;
- l'andamento dell'inflazione e del costo della vita;
- le tensioni geopolitiche e il loro impatto sulla fiducia delle famiglie;
- la disponibilità di immobili ad alta efficienza energetica.
Eventuali cambiamenti su questi fronti potrebbero influenzare la capacità di spesa delle famiglie e le decisioni di investimento nel settore immobiliare.
Uno scenario di crescita equilibrata
Nel complesso, la seconda metà del 2026 si prospetta come una fase di consolidamento per il mercato immobiliare italiano. Le compravendite dovrebbero mantenersi su livelli abbastanza elevati, sostenute da condizioni di credito più favorevoli, mentre i prezzi continueranno a crescere con ritmi moderati, premiando soprattutto gli immobili di qualità, efficienti dal punto di vista energetico e situati nelle aree più dinamiche del Paese.
Per chi intende acquistare la prima casa, il contesto appare oggi più favorevole rispetto agli anni precedenti: il costo del finanziamento si è ridotto e il mercato offre maggiori opportunità, pur richiedendo attenzione nella scelta dell'immobile e nella valutazione della sostenibilità del mutuo nel lungo periodo.