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Edilizia Sostenibile: La Direttiva Europea Casa Green e le Opportunità di Ristrutturazione Energetica

Il 12 aprile 2024 anche il Consiglio Europeo ha approvato la Direttiva Europea Case Green (Energy performance of building directive, EPBD). Nei diversi negoziati tra il Consiglio dell’Unione Europea, il Parlamento Europeo e la Commissione Europea, la Direttiva "Case Green" ha subito una serie di modifiche (termini più estesi, obiettivi meno stringenti e un quadro normativo meno restrittivo rispetto alla versione precedentemente approvata dal Parlamento Europeo a marzo).

Pubblicato il 13-06-2024

Gli Stati membri dell’Unione Europea avranno 24 mesi per recepire la Direttiva Case Green e adeguarsi alle norme stabilite dall'UE. Proprio per questo ogni Stato dovrà presentare un piano di riduzione dei consumi dove si spiega come si raggiungeranno i target fissati nella Direttiva Casa Green. 

Infine l’efficienza energetica degli edifici sarà valutata in base a obiettivi medi nazionali, che varieranno in funzione del patrimonio edilizio, del sistema di classificazione energetica e delle strategie di ristrutturazione adottate da ciascun Paese, sostituendo la certificazione energetica attuale. 



Ora vediamo più nel dettaglio le seguenti categorie:

Edifici residenziali

La Direttiva Casa Green impone agli Stati membri dell’Unione Europea di adottare un nuovo piano per migliorare l'efficienza energetica degli edifici residenziali. L'obiettivo è ridurre il consumo medio di energia primaria del 16% entro il 2030 e del 20-22% entro il 2035.

Edifici non residenziali
Entro il 2030, è richiesta la ristrutturazione degli edifici non residenziali meno efficienti con una riduzione del 16% entro il 2030 e del 26% entro il 2033.

Obiettivo di zero emissioni (ZEmB – zero emission buildings)
A partire dal 2028, tutti i nuovi edifici pubblici dovranno essere a emissioni zero, mentre dal 2030 lo stesso requisito si applicherà alle nuove costruzioni residenziali private.

Impianti fotovoltaici
Gli Stati membri dell’UE devono assicurare che i nuovi edifici siano predisposti per l'installazione di impianti fotovoltaici o solari termici. L'installazione di energia solare diventerà la norma per i nuovi edifici. Per gli edifici pubblici e non residenziali esistenti, l'energia solare dovrà essere gradualmente installata a partire dal 2027, se fattibile tecnicamente ed economicamente. I tempi di attuazione varieranno in base alle dimensioni dell’edificio.

Caldaie a combustibili fossili
La Direttiva Casa Green propone una transizione graduale per eliminare l'uso di caldaie a combustibili fossili nel settore del riscaldamento e del raffreddamento. I sussidi per le caldaie a combustibili fossili saranno sospesi dal 1° gennaio 2025, con l'obiettivo di eliminare completamente queste caldaie entro il 2040. Gli Stati membri dell’UE devono sviluppare piani dettagliati per questa transizione.

Immobili esclusi
Alcuni tipi di edifici sono esclusi dagli obblighi della Direttiva Casa Green, come edifici storici, chiese, abitazioni con superficie inferiore a 50 mq e case vacanza. È prevista la possibilità di esentare l'edilizia sociale pubblica se i costi di riqualificazione aumentassero in modo sproporzionato rispetto ai risparmi energetici ottenibili.

Massimo sostegno alle ristrutturazioni importanti
Il concetto di "ristrutturazione importante" si riferisce ad un intervento di ristrutturazione a fasi che trasforma progressivamente edifici ad alto consumo energetico in edifici a emissioni zero.

Gli Stati membri dell’UE devono definire una "ristrutturazione importante" in base alla percentuale della superficie dell'involucro dell'edificio o al valore dell'edificio. Se uno Stato membro dell’Unione Europea opta per definire una ristrutturazione importante in base al valore dell'edificio, potrebbe utilizzare valori come il valore attuariale o il valore attuale basato sul costo di ricostruzione, escludendo il valore del terreno su cui sorge l'edificio.

La ristrutturazione importante rappresenta un'opportunità per migliorare l'efficienza energetica attraverso misure efficaci dal punto di vista dei costi. Per garantire un'efficacia economica, sarebbe opportuno limitare i requisiti minimi di prestazione energetica alle parti ristrutturate che influiscono maggiormente sul rendimento energetico dell'edificio.

Smart readiness degli edifici
Un nuovo regime unico e condiviso da tutti i Paesi dell’Unione Europea, un indicatore e una metodologia per calcolare l’intelligenza degli edifici.
I settori di applicazione dello Smart Readiness Indicator (SRI) includono il comfort, l'efficienza energetica, la flessibilità, l'interoperabilità e la connettività degli edifici.

Mobilità sostenibile
Gli edifici non residenziali con più di cinque posti auto, sia di nuova costruzione che sottoposti a una ristrutturazione importante, dovranno garantire l'installazione di punti di ricarica per veicoli elettrici, pre-cablaggio per futuri punti di ricarica e spazi per il parcheggio delle biciclette.

Gli edifici residenziali con più di tre posti auto, sia di nuova costruzione che sottoposti a una ristrutturazione importante, dovranno garantire pre-cablaggio per futuri punti di ricarica e spazi per il parcheggio delle biciclette.



Fonte: https://fvgenergia.it/attestato-prestazione-energetica/la-nuova-Direttiva-Europea-EPBD.html